Gli effetti del cambiamento climatico sulla salute
Docente: Paolo Vineis
Docente: Paolo Vineis
I cambiamenti climatici stanno già impattando gravemente sulla salute degli Italiani. Tra il 2010 e il 2020 si sono registrati quasi 100 milioni di giorni-persona in più di esposizione a ondate di calore rispetto al periodo 1986-2005, contribuendo al 2-3% dei decessi. L’inquinamento atmosferico da combustibili fossili rende l’Italia il secondo paese dell’UE per morti attribuibili a PM 2,5 nel 2019. Nel 2020, la siccità ha colpito il doppio della superficie terrestre rispetto al 1950, minacciando la sicurezza alimentare e idrica e alterando gli ecosistemi. Il sistema alimentare contribuisce con l’80% delle emissioni agricole italiane legate al consumo di prodotti animali; l’eccesso di carne rossa incide sulla mortalità per malattie croniche. Nuove malattie sono in riemersione o in arrivo. Entro il 2050, si prevedono 200-250 milioni di migranti climatici globali, con 1 persona su 45 che potrebbe essere costretta a sfollare a causa dei disastri indotti dal clima.
Nato ad Alba nel 1951, è Professore ordinario di Epidemiologia Ambientale presso l’Imperial College di Londra dove coordina il gruppo di ricerca su “Exposome and Health (Molecular signatures and pathways to disease)” del Centro per lo studio dei rapporti tra la Salute e l’Ambiente del Medical Research Council. È stato Direttore dell’Unità di Epidemiologia Genetica e Molecolare presso l’Istituto Italiano di Medicina Genomica (IIGM) di Torino. Dal 2023 è Accademico dei Lincei. Svolge ricerca nel campo dell’epidemiologia molecolare e sugli effetti del cambiamento climatico sulle malattie non trasmissibili in Bangladesh. Ha al suo attivo più di 1.100 pubblicazioni su riviste scientifiche, nonché autore di vari libri tra cui Health without Borders. Epidemics in the Era of Globalization (Springer, ed. 2017); Prevenire (Einaudi, 2020, con Luca Carra e Roberto Cingolani) e La salute del mondo con Luca Savarino (Feltrinelli, 2022).

