Il ritorno della foresta tra storia dell’uomo e dinamiche naturali
Docente: Matteo Garbarino
Abstract
Le foreste italiane ed europee aumentano in superficie da diversi decenni, questi cambiamenti hanno effetti sulla biodiversità vegetale, animale, ma anche sulla nostra società. La presentazione tratterà in sintesi ed in maniera divulgativa come la storia dell’utilizzo del territorio da parte dell’uomo ed il cambiamento stanno modificando le caratteristiche e le dinamiche delle foreste alpine italiane e non. Vedremo insieme come la ricerca forestale, attraverso l’utilizzo di tecnologie avanzate, intelligenza artificiale e di tecniche tradizionali come il rilievo in campo e la raccolta di dati storici d’archivio, stia facendo luce sul cosiddetto “ritorno della foresta” sulle nostre montagne. Biodiversità, paesaggio, clima, storia e scala saranno le principali parole chiave dell’intervento. GIS, telerilevamento, droni, intelligenza artificiale, sensori e rilevi di campo saranno alcuni degli strumenti di cui parleremo.
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Il ritorno della foresta tra storia dell’uomo e dinamiche naturali
Matteo Garbarino
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Matteo Garbarino è Professore Associato all’Università di Torino, dove insegna Ecologia, Selvicoltura e Landscape Ecology. Membro della SISEF ed editor di riviste Scopus/WoS (iForest, Biogeosciences), vanta oltre 120 pubblicazioni scientifiche. La sua ricerca adotta un approccio multidisciplinare e multiscala (dalla field ecology al remote sensing) per studiare: – Impatti del global change e dinamiche post-abbandono su Alpi e Appennini – Regimi di disturbo naturale e gestione della necromassa (biological legacies) – Tutela della biodiversità in foreste gestite e vetuste (old-growth), con studi internazionali dai Balcani al Nepal. I risultati delle sue ricerche sono applicati direttamente nella pianificazione territoriale e in linee guida per la gestione forestale sostenibile.
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