Il romanzo siciliano: Federico De Roberto
Docente: Laura Giors
Romanzo storico, è la vicenda della famiglia nobiliare degli Uzeda principi di Francalanza, invenzione letteraria di De Roberto, che si ispirò alla nobile famiglia dei Paternò Castello. Essi ebbero dal re di Spagna il titolo di Viceré e governarono la Sicilia dal ‘600. Siamo a Catania, fra il 1855 e il 1882. Protagonisti sono il principe Giacomo e la sua numerosa famiglia, tutti animati da rigido conservatorismo e cinica volontà di opporsi a ogni forma di modernizzazione. Le esigenze legate al patrimonio hanno la meglio su ogni sentimento, mentre la Sicilia vive il passaggio dalla dominazione borbonica all’annessione al regno d’Italia. Consalvo, figlio del principe Giacomo ed erede ultimo, troverà collocazione nella nuova classe politica che assume il governo del paese dopo l’Unità. Gli Uzeda non cambiano, si adattano ai mutamenti politici, ma fondamentalmente sono gli stessi, cinici, duri, opportunisti, tendenti al dominio e alla ricerca del potere. B. Croce stroncò il romanzo, considerandolo un romanzo senz’anima. La critica moderna lo ha significativamente rivalutato, L. Sciascia lo considera il più importante romanzo dell’‘800 dopo i Promessi Sposi.
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Nata a Torino, ha conseguito la maturità classica al liceo Cavour e si è laureata in Lettere con una tesi sulle Sacre Rappresentazioni del ‘500. Ha insegnato lettere per alcuni anni nella Scuola Media, quindi nel Liceo Scientifico, Letteratura Italiana e Latina. Ha tenuto corsi presso varie Unitre, Rivarolo, Rivoli, Piossasco, Villarbasse sul romanzo ebraico nel ‘900, americano, italiano. Ha insegnato letteratura nel carcere di Alessandria. Ha insegnato lingua italiana agli stranieri presso la parrocchia di Villarbasse.
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