Indagine archeo-criminalistica sulla morte di Cristo
Docente: Massimo Centini
Abstract
L’indagine ha inizio nella tomba di Cristo all’indomani della sua apertura, cioè quando quel luogo fu ritrovato vuoto e segnato dal mistero della resurrezione; poi tutto prosegue ricostruendo alcune “scene del crimine”, ma anche situazioni, eventi piccoli e grandi dei giorni della Passione. E poi voci di testimoni informati su quando accadde. Due i blocchi dei “reperti” a cui l’autore fa riferimento: le prime sono le fonti scritte (testi del Nuovo testamento, canonici e apocrifi; cronache, ecc.), mentre le seconde sono costituite dalle informazioni note attraverso l’archeologia, l’anatomopatologia, le scienze forensi, la criminologia e non ultimo dall’universo delle reliquie.
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Massimo Centini
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Massimo Centini (1955), laureato in Antropologia culturale presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Torino. È stato docente a contratto di Antropologia culturale. Da quando è in pensione la sua attività didattica è ristretta a lezioni e seminari con Università online e alla collaborazione con la Fondazione Università Popolare di Torino dove insegna Antropologia culturale e Antropologia dell’arte. Ha pubblicato saggi con Mondadori, Piemme, Rusconi, Newton & Compton, Yume, Xenia, Diarkos, Giunti e altri. Alcuni dei suoi volumi sono stati tradotti in varie lingue.
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