La storia del brigantaggio
Docente: Gianni Oliva
Abstract
Dopo l’Unità d’Italia, il Mezzogiorno fu teatro di una sanguinosa guerra civile, liquidata sbrigativamente
dalla storiografia ufficiale come «lotta al brigantaggio». Nel saggio di Gianni Oliva, il conflitto emerge invece
nella sua natura multiforme: una rivolta disorganizzata di plebi impoverite contro la coscrizione e la
mancata riforma agraria, su cui si innestarono bande criminali e agenti borbonici o papalini volti a
destabilizzare lo Stato. La classe dirigente liberale, ignorando la questione sociale, rispose con la dura
repressione del Regio esercito. Il risultato fu un massacro che contò più vittime delle tre guerre
d’indipendenza, un trauma originario alla base delle divisioni odierne del Paese.
dalla storiografia ufficiale come «lotta al brigantaggio». Nel saggio di Gianni Oliva, il conflitto emerge invece
nella sua natura multiforme: una rivolta disorganizzata di plebi impoverite contro la coscrizione e la
mancata riforma agraria, su cui si innestarono bande criminali e agenti borbonici o papalini volti a
destabilizzare lo Stato. La classe dirigente liberale, ignorando la questione sociale, rispose con la dura
repressione del Regio esercito. Il risultato fu un massacro che contò più vittime delle tre guerre
d’indipendenza, un trauma originario alla base delle divisioni odierne del Paese.
Iscriviti:
Mi iscrivo all’incontro: La storia del brigantaggio
Gianni Oliva
|
Gianni Oliva, storico e giornalista, è nato a Torino ed è docente di Storia delle istituzioni militari. È autore di numerosi saggi di carattere scientifico-divulgativo e del romanzo Il pendio dei noci, tutti pubblicati da Mondadori. È presidente del conservatorio Giuseppe Verdi di Torino.
|
![]() |



